🇮🇹 Crans Montana: la voce degli italiani di Svizzera
La crisi diplomatica tra Svizzera e Italia continua a far discutere dopo il duro scambio istituzionale seguito alla tragedia avvenuta a Crans-Montana. Al centro del confronto, le modalità di gestione giudiziaria dell’inchiesta e il ruolo delle autorità cantonali, che hanno portato Roma a richiamare il proprio ambasciatore.
Sul tema è intervenuto ai microfoni di RTS Oreste Foppiani, presidente del nostro giornale, offrendo il punto di vista della comunità italiana residente in Svizzera.
Secondo Foppiani, la tensione diplomatica riflette non solo divergenze tra sistemi giuridici diversi, ma anche il peso crescente dell’opinione pubblica e della pressione mediatica in un contesto emotivamente molto carico. «Si tratta di una vicenda che va oltre la politica estera tradizionale», ha spiegato, «perché tocca il sentimento di giustizia delle famiglie e dell’opinione pubblica italiana».
L’analisi mette in luce come un caso giudiziario, formalmente di competenza cantonale, si sia rapidamente trasformato in un dossier politico nazionale, con effetti sulle relazioni bilaterali. In questo scenario, la comunità italiana in Svizzera si trova in una posizione delicata: vicina alle vittime, ma allo stesso tempo inserita in un contesto istituzionale che rivendica l’autonomia del proprio sistema giudiziario.
L’intervento di Foppiani invita infine a una riflessione più ampia sul ruolo della diaspora italiana, chiamata oggi a fare da ponte tra due Paesi legati da rapporti storici, economici e sociali profondi, ma messi alla prova da una crisi diplomatica senza precedenti recenti.
Ascoltalo qui: RTS Intervento Oreste Foppiani – La Voce di Ginevra


