Cosa faremo e come lo diremo

Cosa faremo e come lo diremo

La Voce di Ginevra si colloca nella solida tradizione giornalistica di Prezzolini prima e di Indro Montanelli poi. Vantiamo natali illustri nobilissimi e perfetti da fare invidia a principi e reali… direbbe san Totò.

Ebbene cosa vuol dire fare giornalismo per noi anche se in modo volontario? Vuol dire in pratica non fare favori a nessuno. Vuol dire pubblicare tutte le malefatte documentate con nomi e cognomi di cui verremo a conoscenza. Va bene anche essere una bacheca delle varie associazioni italiane di Ginevra e dintorni, tuttavia resta per noi invariato il valore civico del giornalismo inteso quale voce di denuncia di disservizi, soprusi e malefatte di ogni tipo.

Se un libro oggetto di una recensione pubblicata sul sito è brutto, il collaboratore dovrà sentirsi libero di scrivere che quel libro è scarso. Se un progetto edilizio pubblico è di dubbia utilità, la Voce di Ginevra ospiterà chi porta dati a favore e chi porta dati contro. Ecco, la parola magica: dati, fatti… L’approccio ideologico non c’interessa. Un po’ come fece Antonio Padellaro, tra i fondatori de Il Fatto Quotidiano nel 2009, indicando nella Costituzione della Repubblica italiana la linea editoriale del nuovo quotidiano, oggi noi diciamo che la linea editoriale de La Voce di Ginevra è quella dettata dalla Costituzione della Repubblica e del Cantone di Ginevra  che pochi conoscono. Ne citiamo il primo articolo che ci serve da bussola: “La Repubblica di Ginevra è uno Stato di diritto democratico fondato sulla libertà, sulla giustizia, sulla responsabilità e sulla solidarietà.

Insomma, non guarderemo in faccia a nessuno poiché, essendo un periodico associativo, dobbiamo rendere conto soltanto ai nostri cari lettori. Voi, che invece volete collaborare con La Voce, sappiate che questa non è una buca delle lettere per delazioni infondate o per la comunicazione dei fatti propri. Portate notizie interessanti e verificate, informiamo la collettività italiana, cerchiamo di essere in una parola credibili e affidabili, mai ricattabili, e avremo contribuito al miglioramento nella nostra comunità.

Michele Caracciolo

Giornalista professionista, bocconiano, ha lavorato nell’ufficio stampa di una multinazionale. Dal 2014 è partner dell’agenzia di relazioni pubbliche CRP specializzata in clienti industriali a Ginevra. Abita tra Ginevra e Milano e ha collaborato con la redazione milanese dell’AFP (Agence France Presse – Class Editori), con La Stampa e Il Giornale scrivendo di sport e di viaggi. E’ membro dell’Advisory Board della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera ed è docente a contratto di comunicazione d’impresa.

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