L’incredibile storia dell’Isola delle Rose

L’incredibile storia dell’Isola delle Rose

Se Giorgio Rosa avesse vissuto ai nostri tempi, avrebbe sicuramente lanciato una start-up e rivoluzionato il nostro modo di vivere. Perchè ci ha lasciato l’incredibile storia dell’isola delle rose.

Lo scorso dicembre, è uscito su Netflix L’incredibile storia dell’Isola delle rose (Italia, 2020), un film di Sydney Sibilia, prodotto da Matteo Rovere, con Elio Germano e Matilda De Angelis nei ruoli principali. 

È un film così curioso e curato in ogni dettaglio che non si riesce a credere che sia una pellicola contemporanea al cento per cento italiana. Eppure, bastano poche battute recitate con il meraviglioso accento romagnolo per farci sorridere e riempirci il cuore di un sano orgoglio nostrano. 

L’incredibile storia dell’Isola delle rose è la storia vera di un uomo visionario, del suo sogno e delle sue avventure alle quali fa da protagonista, un’Italia di tanto tempo fa. 

Giorgio Rosa (1925–2017), è stato un ingegnere bolognese dall’inventiva smisurata che non voleva accontentarsi di lavorare come dipendente di una scuderia di motociclette, come ogni ragazzo della sua età avrebbe forse sognato. 

L’incredibile storia dell’isola delle rose

Rosa è fondamentalmente un incompreso: da suo padre, dalla società e anche dalla donna che ama. È per questo che decide di costruire un’isola dove ognuno possa fare quello che vuole, senza il giudizio di nessuno. 

Inizialmente, osservando la goffaggine di Rosa, si resta interdetti. Non si capisce il senso di un’idea simile, che ci appare irragionevole, insensata e ai limiti della legalità. Poi, il film, magistralmente, a poco a poco, dissipa la foschia della nostra memoria e ci porta indietro nell’Italia degli anni Sessanta. Quella dei governi democristiani, delle segretarie occhialute e delle casalinghe ai fornelli. Quella dei pregiudizi contro gli immigrati di allora, che erano gli operai del Sud Italia. 

Ci viene anche un po’ di nostalgia, però, a pensare alla spensieratezza dei bagni di Riccione, dove si beveva solo Cynar e nessun Mojito. Alle roboanti corse in sella alla Ducati, alle insegne al neon, alle cabine telefoniche. 

Un’isola dove ognuno potesse essere solamente sé stesso. Era un’utopia, che seppur per poco tempo Giorgio Rosa e i suoi compagni sono riusciti a realizzare, con l’entusiasmo dei visionari e di chi non molla mai. 

Magnetica è Matilda De Angelis, che interpreta il ruolo di Gabriella, la donna amata da Giorgio Rosa. La serie The Undoing, dove De Angelis recita insieme a Nicole Kidman e Hugh Grant, è da poco uscita su Sky. La giovanissima e ormai affermatissima attrice bolognese è già impegnata a Hollywood per le riprese del suo prossimo film. Elio Germano è diventato l’alter ego di uomini tormentati e geniali. Infatti, ha già interpretato Giacomo Leopardi ne Il giovane favoloso e Antonio Ligabue in Volevo solo nascondermi. In questo film, di registro più leggero rispetto alle pellicole dirette rispettivamente da Mario Martone e da Giorgio Diritti, ancora una volta, il pluripremiato attore romano ha saputo trasmettere allo spettatore la genialità del protagonista con la stessa magistralità.

Marilù Bartolini

Toscana, classe ’92, vive a Ginevra dove lavora in Pictet come Investment Specialist nel team Hedge Funds. Ha conseguito il Master in Management presso l’ESCP Europe Business School di Parigi. Negli anni ha collaborato con l’Università Luiss di Roma in qualità di Teaching Assistant. Da sempre appassionata di Cinema, ha maturato esperienze nell’ambito del finanziamento delle opere audiovisive. Oggi è anche membro del comitato Direttivo della Società Dante Alighieri di Ginevra, come responsabile per le attività cinematografiche. Marilù è una giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2013.

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