Il Comites apre la nuova sede, e chiama gli italiani alle urne

Il Comites apre la nuova sede, e chiama gli italiani alle urne

Il Comites di Ginevra ha inaugurato giovedì scorso la sua nuova sede, al 38 di Quai Ernest-Ansermet. Un indirizzo fisso, uno spazio dove la comunità italiana del Cantone può trovare l’organismo che la rappresenta: apparentemente una notizia minore, se non arrivasse a poche settimane da un appuntamento che di questa rappresentanza decide la composizione per i prossimi cinque anni.

Con decreto consolare n. 137/2026, firmato il 3 settembre dal Capo dell’Ufficio consolare di Ginevra, sono state infatti indette le elezioni per l’istituzione e il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero di Ginevra e Losanna. La data è il 4 dicembre 2026: è l’ultimo giorno utile perché la busta con la scheda votata arrivi al Consolato di riferimento.

Inaugurazione sede Comites Ginevra

Che cosa sono i Comites

Istituiti dal Ministero degli Affari Esteri, i Comitati degli Italiani all’Estero sono organi di rappresentanza della collettività italiana nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari e operano per l’integrazione della comunità italiana residente nel Paese straniero in cui si trovano. In concreto: fanno da interlocutore fra i connazionali e il Consolato, seguono le questioni che toccano la vita quotidiana di chi vive all’estero e promuovono la lingua e la cultura italiana.

Sono composti da membri volontari — non retribuiti — eletti democraticamente ogni cinque anni dalla comunità stessa. I Comitati da eleggere il 4 dicembre saranno composti da 12 membri, numero fissato sulla base della consistenza della collettività residente.

La circoscrizione consolare di Ginevra ne esprime due: il Comites di Ginevra per il Cantone di Ginevra, quello di Losanna per i Cantoni di Vaud e Vallese.

Chi può votare: l’AIRE non basta

Qui sta il passaggio che ogni cinque anni fa la differenza tra un’affluenza dignitosa e una desolante. Il voto si svolge per corrispondenza ma, a differenza delle elezioni politiche e dei referendum, il plico elettorale viene spedito soltanto agli elettori che abbiano presentato espressa richiesta di iscrizione nell’elenco elettorale. Chi non fa domanda non riceve nulla a casa e, di fatto, non vota.

Hanno diritto al voto i maggiorenni di cittadinanza italiana residenti nel Cantone di Ginevra e iscritti all’AIRE da almeno sei mesi rispetto alla data delle elezioni.

Come si fa, in tre passaggi

Il primo passo è l’iscrizione all’elenco elettorale, da chiedere entro e non oltre il 4 novembre 2026. Si può fare gratuitamente e in pochi minuti dal portale dei servizi consolari FAST-IT, caricando il modulo compilato e firmato insieme alla copia fronte-retro di un documento d’identità. In alternativa, lo stesso modulo può essere consegnato di persona al Consolato Generale di Rue Charles-Galland 14 (ingresso al pubblico da rue Munier-Romilly), spedito per posta cartacea all’Ufficio elettorale, inviato per e-mail a ginevra.elettorale@esteri.it oppure via PEC a con.ginevra.anagrafe@cert.esteri.it. In tutti i casi che non siano la consegna a mano serve la copia del documento con la firma del titolare ben visibile.

Il secondo passo tocca al Consolato, che una volta elaborata la richiesta spedisce il plico elettorale a casa dell’elettore.

Il terzo passo torna all’elettore: compilare la scheda e rispedirla nella busta pre-affrancata. Attenzione alla scadenza, perché non fa fede il timbro postale ma l’arrivo: il plico deve essere al Consolato entro il 4 dicembre.

Le liste: cento firme da autenticare

Anche chi vuole candidarsi ha un calendario stretto. L’articolo 15, comma 3, della legge 286/2003 impone che le liste siano sottoscritte da almeno 100 elettori per le collettività fino a 50.000 cittadini italiani residenti — è il caso del Cantone di Ginevra — e da almeno 200 per quelle superiori, cioè Vaud e Vallese, che fanno capo al Comites di Losanna.

Le firme possono essere autenticate soltanto dagli Uffici consolari di prima categoria, esclusi quindi i Consoli onorari, e l’autentica è sempre gratuita ai sensi dell’articolo 34 del DPR 395/2003. Per agevolare la raccolta il Consolato riceve senza appuntamento ogni martedì dalle 8.30 alle 9.00 e ogni giovedì dalle 15.30 alle 17.30, e ha aggiunto alcune date sul territorio: il 25 settembre dalle 17 alle 19 alla Salle des fêtes di Rue Ancienne 37 a Carouge, il 30 settembre dalle 11.30 alle 13.30 alla Colonia Libera Italiana di Avenue de la Gare 15 a Monthey e il 3 ottobre dalle 10 alle 13 in Consolato a Ginevra, dove saranno ricevuti anche gli atti relativi alle liste di candidati e autenticata la firma del presentatore.

Perché conta

Un organismo di volontari eletto da chi si è ricordato di chiederlo: è la formula, un po’ scomoda, della rappresentanza all’estero. La nuova sede di Quai Ernest-Ansermet serve anche a questo, a rendere visibile un’istituzione che molti connazionali scoprono solo quando hanno bisogno di qualcosa. Il 4 dicembre dirà quanti se ne sono accorti.

Paola Proietti

Romana, classe ’77, giornalista professionista dal 2008, ha lavorato per radio, televisione, web e anche la vecchia carta stampata. Conduttrice, redattrice, speaker, ghost-writer, ha avuto esperienze anche come addetto stampa e organizzatrice di eventi. Dal 2014 è reporter freelance e videomaker. Adora il giornalismo d’inchiesta, tanto che nel 2005 ha vinto il premio ILARIA ALPI per aver portato alla luce un giro di doping in una società di ciclismo giovanile. Da sette anni vive in Svizzera, dove opera principalmente come giornalista e video maker per testate web. E’ mamma di due bambine e organizza eventi culturali con il Gruppo genitori Ginevra.

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