Maria Cecilia Marinelli: il soprano lirico che canta i musical con “I Hate Musicals… but I like to sing them!”

Maria Cecilia Marinelli: il soprano lirico che canta i musical con “I Hate Musicals… but I like to sing them!”

C’è un filo sottile che separa il melodramma dal musical: la voce. Maria Cecilia Marinelli, soprano lirico italiana formatasi tra Piacenza e Padova, lo percorre con passo sicuro nel suo ultimo lavoro discografico, I Hate Musicals… but I like to sing them!, uscito il 27 marzo 2026 per l’etichetta indipendente cremonese Hi-Res Digital. Un progetto che sorprende per eleganza, coraggio e coerenza artistica.

Chi è Maria Cecilia Marinelli: soprano lirico con un cuore da musical

Nata a Sant’Elpidio a Mare, nelle Marche, Maria Cecilia Marinelli si diploma in Canto lirico nel 2002 al Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza, nella classe del soprano Adelisa Tabiadon. Prosegue la sua formazione con il Biennio Accademico al Conservatorio “C. Pollini” di Padova, dove si laurea nel 2018 con il massimo dei voti e la lode nella classe del soprano Cosetta Tosetti.

Il suo percorso artistico è una somma di eccellenze: si è perfezionata con nomi come Giuseppe Taddei, Bruno Canino, Mara Zampieri, Daniela Mazzucato e Konrad Richter per il repertorio operistico e liederistico, mentre per il Musical Theatre e il Jazz si è formata con Rachel Gould e Laura Conti. In carriera ha interpretato ruoli iconici, dal debutto come Maria in West Side Story di Leonard Bernstein alla protagonista della ripresa cinematografica de La Voix Humaine di Poulenc, passando per Pergolesi, Vivaldi, Mozart, Verdi, Puccini e Mascagni. Dal 2004 è anche docente di canto lirico, moderno, jazz e musical a Cremona.

“I Hate Musicals… but I like to sing them!”: un omaggio a Bernstein e ai grandi classici di Broadway

Il titolo dell’album non è una provocazione: è un omaggio. Trae ispirazione dall’ironico brano I Hate Music!, parte del ciclo per soprano e pianoforte I Hate Music! A Cycle of Five Kid Songs composto da Leonard Bernstein nel 1943. Una citazione colta che svela immediatamente la natura del progetto: un atto d’amore travestito da paradosso.

La tracklist raccoglie alcuni tra i brani più amati della storia del musical americano: New York New York, Over the Rainbow, Cabaret, Somewhere e The Sound of Music. Capolavori senza tempo che sotto la voce di un soprano lirico acquistano una nuova vita, più intima e scultorea.

A spiegarlo è la stessa artista: “Nonostante la mia carriera di soprano lirico mi abbia portata a interpretare repertori ben diversi, il musical è una passione che ho sempre coltivato. Con questo disco ho voluto mettermi alla prova esplorando la grande versatilità vocale che questi capolavori esigono.”

Gli artisti coinvolti: Domínguez, il Quartetto Archimia e l’etichetta Hi-Res Digital

H. Raúl Domínguez: gli arrangiamenti che ridisegnano il suono

Compositore e direttore d’orchestra di origine argentina, Domínguez porta con sé una carriera costruita tra il Teatro Colón di Bogotà, il Teatro Teresa Carreño di Caracas e il Teatro Nacional di San José. Dal 1988 in Italia, dove ha perfezionato la composizione con Franco Donatoni a Milano, ha poi tenuto la cattedra di Storia e Tecnica della Musica Contemporanea all’Università di Pavia e insegnato alla Scuola Civica “Claudio Monteverdi” di Cremona. I suoi arrangiamenti per questo album costruiscono un’architettura sonora essenziale ed elegante, plasmata attorno alla voce di Marinelli.

Il Quartetto Archimia: gli archi crossover che dialogano con Broadway

Nato nel 2001, il Quartetto Archimia è un ensemble che fonde la disciplina accademica con pop, rock e jazz, spingendosi da Vivaldi ai Pink Floyd con naturalezza. Vanta oltre vent’anni di attività e collaborazioni in studio con artisti come Lucio Dalla, Andrea Bocelli, Zucchero, Leo Nucci ed Elisa. Il quartetto è composto da Serafino Tedesi (primo violino), Paolo Costanzo (secondo violino), Matteo Del Soldà (viola) e Andrea Anzalone (violoncello): quattro voci d’arco che avvolgono il soprano con calore e precisione.

Hi-Res Digital: l’etichetta cremonese che punta all’alta risoluzione

Hi-Res Digital è un’etichetta indipendente nata nel cuore di Cremona, collegata all’omonimo centro culturale non-profit. La sua missione è dare voce a progetti musicali di qualità immersiva, unendo le competenze professionali in campo artistico e tecnologico. Questo album rappresenta il primo capitolo di una collana dedicata a diversi generi musicali, un progetto editoriale destinato a crescere.

La registrazione al Teatro Filodrammatici di Cremona: storia e acustica al servizio della musica

Parte del disco è stata incisa nell’estate 2025 nella cornice storica del Teatro Filodrammatici di Cremona, il più antico teatro della città, con il patrocinio del Comune di Cremona e dell’Associazione Filodrammatica Cremonese. Un luogo che porta con sé secoli di storia culturale e un’acustica naturalmente vocata alla musica da camera.

La squadra tecnica è all’altezza del progetto artistico: la direzione tecnica è firmata da Gianluca Mezzina, il mix e il mastering finale sono curati dal maestro Stefano Barzan, mentre l’arte grafica porta la firma di Federico Cagnucci e Luca Brunetti.

Dove ascoltare e acquistare “I Hate Musicals… but I like to sing them!”

L’album è disponibile in quattro formati pensati per ogni tipo di ascoltatore. I formati fisici sono acquistabili online e, a Cremona, presso l’Infopoint di Piazza del Comune, il negozio Disc-Jockey ‘70 e il bookshop del Museo del Violino.

Un album che apre una nuova stagione artistica

Con I Hate Musicals… but I like to sing them!, Maria Cecilia Marinelli non si limita a cambiare repertorio: ridefinisce il confine tra lirica e musical, dimostrando che la grande voce non ha genere. Il progetto, primo capitolo di una collana più ampia firmata Hi-Res Digital, è un’apertura verso un pubblico nuovo, senza tradire quello storico. La melodia di Bernstein, Over the Rainbow o Cabaret non è mai suonata così vicina all’opera. E forse non è mai stata così umana.

Paola Proietti

Romana, classe ’77, giornalista professionista dal 2008, ha lavorato per radio, televisione, web e anche la vecchia carta stampata. Conduttrice, redattrice, speaker, ghost-writer, ha avuto esperienze anche come addetto stampa e organizzatrice di eventi. Dal 2014 è reporter freelance e videomaker. Adora il giornalismo d’inchiesta, tanto che nel 2005 ha vinto il premio ILARIA ALPI per aver portato alla luce un giro di doping in una società di ciclismo giovanile. Da sette anni vive in Svizzera, dove opera principalmente come giornalista e video maker per testate web. E’ mamma di due bambine e organizza eventi culturali con il Gruppo genitori Ginevra.

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