AIFI, i funzionari internazionali italiani a Ginevra guardano al futuro
L’Associazione Italiana Funzionari Internazionali rinnova il Comitato Esecutivo in una fase di tagli ai bilanci e di multilateralismo sotto pressione. Parlano il nuovo presidente Luigi Scibile, Emanuela Pozzan e il vicepresidente Marco Pezzetti.
Negli uffici del Palais des Nations, del quartier generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità o della sede dell’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare lavorano ogni giorno centinaia di italiani. Lo fanno in una fase delle relazioni internazionali che presenta numerose sfide: dai tagli ai bilanci imposti da alcuni grandi contributori alla messa in discussione dello stesso sistema di governance multilaterale.
Una comunità italiana nel cuore del multilateralismo
È in questo scenario che opera l’Associazione Italiana Funzionari Internazionali (AIFI) a Ginevra, uno dei luoghi nei quali il multilateralismo prende forma ogni giorno. Qui si discutono questioni che riguardano la salute, il commercio globale, i diritti umani, la ricerca scientifica, l’ambiente e la cooperazione internazionale. Gli italiani che vi lavorano costituiscono una parte importante di questo sistema.
AIFI: rappresentanza, collegamento e tutela
L’attività dell’AIFI, che ha recentemente rinnovato il proprio Comitato Esecutivo, si sviluppa innanzitutto intorno a una funzione di rappresentanza, collegamento e tutela.
Nel corso degli anni l’associazione ha lavorato, tra l’altro, per il riconoscimento della figura del funzionario internazionale nell’ordinamento italiano e per la tutela dei diritti e degli interessi di chi lavora nelle organizzazioni internazionali, anche in relazione alla fase successiva alla conclusione della carriera.
L’AIFI, inoltre, mette in relazione professionisti che, pur lavorando in organizzazioni diverse e su dossier spesso molto lontani tra loro, condividono una stessa esperienza: quella di operare all’interno del sistema della cooperazione internazionale e di confrontarsi quotidianamente con le sue trasformazioni.
Il dialogo tra generazioni di funzionari internazionali
Ho avuto il piacere di incontrare Luigi Scibile – nuovo presidente dell’AIFI – per parlare delle prospettive dell’associazione e della comunità italiana a Ginevra.
“Uno degli obiettivi dell’associazione è favorire il dialogo tra le diverse generazioni di funzionari internazionali”, mi ha spiegato. “Da una parte ci sono professionisti con una lunga esperienza nelle istituzioni presenti a Ginevra, che hanno seguito da vicino l’evoluzione del multilateralismo negli ultimi decenni. Dall’altra, una generazione più giovane che si trova a entrare in un sistema più competitivo, caratterizzato da maggiore precarietà e da procedure di reclutamento più complesse.”
Networking e inclusione: come si entra nelle organizzazioni internazionali
“L’AIFI promuove occasioni di incontro, scambio di esperienze e iniziative di networking. L’obiettivo non è soltanto aiutare chi cerca una strada professionale nelle organizzazioni internazionali, ma anche rafforzare una comunità che possa confrontarsi sui cambiamenti in corso nel sistema multilaterale e sul ruolo dell’Italia”, conferma Emanuela Pozzan, responsabile dell’AIFI per la diversità e l’inclusione.
Oltre il lavoro: gli italiani nella vita della città
Ma la presenza italiana a Ginevra non si esaurisce nella dimensione professionale.
“I funzionari internazionali contribuiscono quotidianamente alla vita della città e al suo carattere profondamente internazionale”, sottolinea Marco Pezzetti, da poco eletto vicepresidente dell’AIFI. “L’associazione promuove anche iniziative culturali e sociali, con l’obiettivo di rafforzare i legami tra gli italiani che vivono e lavorano nella regione e di mantenere un rapporto con il Paese d’origine. È anche attraverso questi momenti più informali che un gruppo di professionisti diventa una comunità.”
La festa del 22 settembre alla Rappresentanza Permanente d’Italia
È un aspetto che l’AIFI intende valorizzare anche attraverso le iniziative previste nei prossimi mesi, a cominciare dalla festa pensata come occasione di incontro e di socialità per gli italiani che lavorano nelle organizzazioni internazionali e per le loro famiglie.
L’evento si terrà martedì 22 settembre 2026, alle ore 18:30, presso la Rappresentanza Permanente d’Italia a Ginevra, alla presenza dell’Ambasciatore Luigi Maria Vignali.
Quale futuro per il multilateralismo e per l’Italia
In un mondo in profonda trasformazione, la domanda non è soltanto quale futuro avranno le organizzazioni internazionali. È anche quale ruolo potranno continuare a svolgere i Paesi che, come l’Italia, hanno costruito una parte significativa della propria politica estera sulla cooperazione e sul multilateralismo.
La comunità italiana di Ginevra è direttamente coinvolta in questa partita. E l’AIFI vuole essere uno dei luoghi dove questa discussione si sviluppa e si arricchisce, mettendo insieme professionalità e gioia di vivere, con quel tocco di stile che il mondo invidia all’Italia.

