Il ritorno di Casa Stradivari

Il ritorno di Casa Stradivari

Martedì 4 luglio a Cremona è stata inaugurata ufficialmente Casa Stradivari: siamo al numero civico 57 di Corso Garibaldi, nel centro storico della città. Qui Antonio Stradivari, esattamente il 4 luglio del 1667, fece il suo ingresso in quella che fu la sua prima casa nuziale e la sua prima bottega di liuteria. Si tratta di una palazzina a tre piani, secondo il tipico impianto delle costruzioni insistenti sul lotto medievale, il caratteristico “lotto gotico”.

Secondo Stradivari

La casa di Stradivari, il liutaio cremonese più celebre al mondo, riapre al pubblico dopo un complesso intervento di restauro promosso dalla Fondazione Casa Stradivari. L’istituzione è stata costituita nel 2021 dal violinista Fabrizio da von Arx insieme ad Antonio Gambardella (che la presiede), Vincent Bernasconi, notaio in Ginevra e Stefania Soldi. “Ridare nuova vita a Casa Stradivari significa valorizzare un luogo che custodisce un passato prezioso, farlo conoscere – in particolare ai più giovani– e soprattutto proiettarlo come presenza attiva e propositiva in ambito culturale e sociale e nel fermento artistico internazionale”, ha sottolineato Gambardella contestualmente all’inaugurazione.

Ideato con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni l’antica arte della liuteria cremonese , che è patrimonio culturale immateriale dell’umanità per l’UNESCO, il centro di formazione di Casa Stradivari avvierà le nuove attività a partire dal prossimo autunno. I laboratori, ovvero corsi di 18 mesi sotto la guida di maestri liutai di fama internazionale, si svolgeranno al piano terra, negli stessi spazi che un tempo ospitavano l’antica bottega di Stradivari. Gli altri piani, invece, accoglieranno le sale studio, una biblioteca e una residenza, in cui potranno soggiornare regolarmente artisti impegnati nello sviluppo dei loro progetti. 

“The Angel” il violino esposto a Casa Stradivari

The Angel, lo Stradivari più iconico

Il progetto di riqualificazione è stato ispirato da The Angel, lo strumento realizzato da Stradivari nel 1720, durante il suo periodo d’oro. Il violino più famoso del mondo ha viaggiato per 300 anni prima di ritrovarsi nelle mani di Fabrizio von Arx, che ha raccontato: “La storia di “The Angel” ci ha portato qui oggi, ci ha ispirato per continuare a scrivere nuove pagine. Casa Stradivari sarà allo stesso tempo un luogo della memoria e un ponte verso il futuro, sarà uno scrigno in cui custodire saperi intangibili dall’immenso valore, un centro culturale dinamico e un laboratorio artigiano dove questo sapere unico verrà trasmesso alle generazioni di domani”.

Casa Stradivari aprirà al pubblico il prossimo autunno.

Paola Proietti

Romana, classe ’77, giornalista professionista dal 2008, ha lavorato per radio, televisione, web e anche la vecchia carta stampata. Conduttrice, redattrice, speaker, ghost-writer, ha avuto esperienze anche come addetto stampa e organizzatrice di eventi. Dal 2014 è reporter freelance e videomaker. Adora il giornalismo d’inchiesta, tanto che nel 2005 ha vinto il premio ILARIA ALPI per aver portato alla luce un giro di doping in una società di ciclismo giovanile. Da sette anni vive in Svizzera, dove opera principalmente come giornalista e video maker per testate web. E’ mamma di due bambine e organizza eventi culturali con il Gruppo genitori Ginevra.

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