Léon

Léon

Léon è il nuovo romanzo noir di Carlo Lucarelli.

Bologna (e dintorni). Da novembre a marzo. I carabinieri trovano l’infermiera 21enne Marta Leosetti sotto il lavandino della cucina, incastrata tra il tubo di scarico e i detersivi. Le due camere sono vuote, in bagno nella vasca ci sono due cadaveri immersi nel sangue, i coinquilini Paolone e Lorenza. Siamo fra le casette a schiera ricavate dai padiglioni del vecchio manicomio di Imola, quando l’hanno dismesso; si tratta di una residenza psichiatrica giudiziaria e in quella villetta era stato detenuto per quasi dieci anni, stabile e sotto controllo, l’Iguana, il serial killer cieco Alessio Crotti, che ora è scomparso.

Subito trasferiscono in un luogo segreto, a Monteombraro sull’Appennino, l’ispettrice capo Grazia Negro, che l’aveva fatto catturare oltre dieci anni prima e che da trentatre settimane aveva mollato polizia e mostri per mettersi in aspettativa e diventare mamma single da un donatore. A lei dopo un cesareo sono così appena nate due gemelle all’Ospedale Maggiore di Bologna, via tutte e, poco dopo, portano nel casolare isolato pure il 35enne Simone Martini, ex compagno non vedente (dalla nascita) di Grazia che a suo tempo l’aveva aiutata nell’indagine e che da più di un anno sta chiuso in casa quasi senza rispondere al telefono e incontrare nessuno, facendo però tanto allenamento di pesi ed esercizi fisici in una stanza arredata da palestra, eremita del fitness.

Poi c’è qualcun Altro che assomiglia a Ray Cooper, gira in taxi e sembra coinvolto, però agli inquirenti non torna quasi niente in questa storia, molti sono destinati a pagarne un caro prezzo.

Il noir di Carlo Lucarelli

Il grande poliedrico scrittore, oltre che sceneggiatore e conduttore televisivo, Carlo Lucarelli (Parma, 1960) torna periodicamente sui suoi principali personaggi. Grazia Negro è già stata protagonista in Lupo mannaro (1994 e 2009) e Almost Blue (1997, con Simone). Ma anche Un giorno dopo l’altro (2000), Il sogno di volare (2013) e in altri racconti. Nel nuovo bel romanzo (2021) siamo in piena pandemia, il viaggio sembra emotivo e sensoriale, i volti del trucido male sono abbastanza coperti.

La narrazione di Léon è asciutta e mista, con continui colpi di scena e cambi d’umore. In terza varia al presente e al passato, in prima varia sempre al presente. Grazia è il prisma attorno a cui tutti ruotano. Proprio quando lei vorrebbe non far più la cacciatrice di persone pessime, ha scelto di isolarsi e fare la mamma. Vuole godersi almeno le prime settimane delle figlie, non mollarle neanche un attimo, allattarle per quel che può. Dedicarsi loro in via esclusiva e trovar il nome a entrambe visto che non ha fatto in tempo a decidere nemmeno quello.

Una qualche musica si ascolta in tutti gli ambienti, con tutti i sensi allertati, pur se a scandire la vicenda è la canzone d’amore criminale (omonima del titolo) Léon della rock band dei Melancholia (2021), mentre chi uccide si intrattiene o estrania con i versi di Lost Umbrella (2020) e Amandoti (1990).

Valerio Calzolaio

Valerio Calzolaio ha 65 anni, è nato nell’ottobre 1956 a Recanati (Macerata) e risiede a Macerata. Si è diplomato a pieni voti nel luglio 1975 presso il Liceo Scientifico di Macerata con una tesina su Antonio Gramsci e laureato in Scienze Politiche a pieni voti nel luglio 1979 presso l’Università di Macerata, con una tesi in Diritto Costituzionale Comparato. Ha due figli: Chiara e Michele. Dal 1979 è giornalista, iscritto al relativo Ordine. Dopo la laurea, Calzolaio ha proseguito nell’attività di ricerca, ha ottenuto due borse di studio di storia costituzionale in Francia (Parigi, 1982) e in Inghilterra (Exeter, 1984), è stato professore a contratto di Diritto Costituzionale all’Università di Macerata negli anni accademici 1990-1991 e 1991-1992. Calzolaio è stato eletto deputato italiano per 4 legislature, la prima volta (1992) secondo nella lista regionale, le altre volte (1994, 1996, 2001) vincitore nel collegio di Macerata. È sempre stato componente del gruppo DS, Vice presidente della Commissione Ambiente 1994-1996, nella Presidenza del Gruppo nazionale 2001-2006. Dal 1996 al 2001 è stato sottosegretario al Ministero dell’Ambiente nei tre governi di centrosinistra (Prodi, D’Alema, Amato). Calzolaio è stato consulente ONU, del segretariato della Convenzione per la lotta alla siccità e alla desertificazione (UNCCD) nel 2002 e dal 2006 al 2009. Calzolaio è giornalista e saggista, ha collaborato con numerosi quotidiani nazionali. Ha curato l’edizione di alcuni volumi collettanei; ha scritto libri su vari argomenti storici e ambientali. Ha anche pubblicato alcuni saggi scientifici di materia costituzionalistica, articoli e saggi di natura culturale. Recentemente, dal 2010 ha pubblicato vari volumi di storia politica e scienza delle migrazioni. Pubblica recensioni di libri in vari siti, blog e riviste online, in particolare di romanzi gialli e neri (dal 1995 al 2014 con una rubrica settimanale di recensioni di genere su settimanali distribuiti in edicola). È componente della giuria del Premio Scerbanenco dal 2000. Dal gennaio 2014 è divenuto sommelier. Cura le pagine Facebook “Isole e carceri”, “Libertà di migrare”, “Una specie meticcia. La nostra” e altre.

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