SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO ALLA DIVULGAZIONE MUSICALE EZIO BOSSO
Torna nel 2026 il Premio alla Divulgazione Musicale Ezio Bosso, promosso dall’Associazione Ezio Bosso con l’obiettivo di sostenere chi si impegna a rendere la musica accessibile a pubblici sempre più ampi. Dopo il successo della prima edizione, che aveva raccolto oltre 140 proposte provenienti da tutta Italia, il Premio si presenta quest’anno con una formula rinnovata, più semplice e inclusiva. Le candidature, aperte il 17 agosto, potranno essere presentate fino al 31 ottobre 2026.
Alla base dell’iniziativa vi è una concezione della divulgazione musicale che va ben oltre la semplice trasmissione di conoscenze specialistiche. Avvicinare le persone alla musica significa infatti abbattere barriere culturali e sociali, creare occasioni d’incontro e favorire una conoscenza capace di trasformarsi in libertà. È una visione che intende proseguire idealmente il percorso umano e artistico di Ezio Bosso, per il quale la musica rappresentava innanzitutto un linguaggio condiviso, capace di creare comunità e appartenenza.
La musica come patrimonio di tutti
La principale novità della seconda edizione riguarda l’ampliamento della partecipazione. Possono candidarsi associazioni, enti, istituzioni e organizzazioni culturali, ma anche gruppi informali, singoli divulgatori e iniziative nate dal basso. È inoltre possibile non soltanto presentare direttamente il proprio progetto, ma anche segnalare persone o realtà considerate particolarmente meritevoli. La procedura è stata notevolmente semplificata: è sufficiente una lettera che illustri finalità, attività, pubblico coinvolto e risultati raggiunti o attesi, senza la necessità di presentare un piano economico.
Come ha spiegato Tommaso Bosso, presidente dell’Associazione Ezio Bosso, l’esperienza della prima edizione aveva mostrato come procedure troppo onerose rischiassero di penalizzare proprio alcune delle realtà più piccole e i singoli divulgatori. Da qui la scelta di una formula più agile, indipendente e aperta, in grado di valorizzare sia i progetti strutturati sia le iniziative spontanee.
A valutare le candidature sarà un Comitato Scientifico presieduto da Dominique Meyer, già sovrintendente della Wiener Staatsoper e del Teatro alla Scala, e composto dal manager culturale internazionale Paolo Petrocelli, da Francesco Antonio Pollice, presidente dell’AIAM e del CIDIM, e da Gian Luca Bauzano, giornalista del Corriere della Sera e di Sette. Il Comitato selezionerà venti finalisti, che nel mese di novembre saranno sottoposti al voto dei soci dell’Associazione. Anche la natura dei tre riconoscimenti rispecchia lo spirito innovativo del Premio: il loro contenuto e valore saranno stabiliti tenendo conto delle caratteristiche e delle effettive necessità professionali dei progetti vincitori, così da offrire un sostegno concreto e realmente “su misura”. I vincitori saranno poi annunciati nel gennaio 2027 durante un programma Rai dedicato, sviluppato insieme al direttore artistico Filippo Michelangeli e concepito come un vero momento di spettacolo e divulgazione.
La musica di Ezio Bosso
Il Premio Ezio Bosso vuole così ricordare un grande musicista non attraverso una celebrazione puramente commemorativa, ma trasformandone l’eredità in un progetto rivolto al futuro. Divulgare la musica significa, in questa prospettiva, restituirle la sua funzione più universale: essere un patrimonio di tutti, capace di parlare alle nuove generazioni, creare legami e superare confini culturali e sociali.
Le candidature devono pervenire entro il 31 ottobre 2026. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’Associazione Ezio Bosso.

