Pietrasanta, la piccola capitale dell’arte dove vive ancora l’anima di Fernando Botero

Pietrasanta, la piccola capitale dell’arte dove vive ancora l’anima di Fernando Botero

Nel cuore della Versilia, ai piedi delle Alpi Apuane e a pochi chilometri dalle spiagge del Mar Tirreno, sorge una cittadina che da decenni esercita un fascino particolare sugli artisti di tutto il mondo. È Pietrasanta, in provincia di Lucca, un luogo dove l’arte non è semplicemente esposta nei musei, ma si respira nelle piazze, nelle strade, nei laboratori artigiani e persino nelle conversazioni quotidiane dei suoi abitanti.

Una città d’arte tra le Apuane e il Tirreno

Fondata nel 1255 da Guiscardo da Pietrasanta, podestà di Lucca, questa elegante cittadina toscana è riuscita nel tempo a trasformarsi in una delle capitali internazionali della scultura e delle arti figurative. Merito soprattutto della vicinanza alle cave di marmo di Carrara e della presenza di laboratori specializzati nella lavorazione del marmo e della fusione del bronzo, che hanno attirato nel corso del Novecento alcuni dei più grandi artisti contemporanei.

Passeggiare per il centro storico significa immergersi in un autentico museo a cielo aperto. Piazza del Duomo, con la sua armoniosa architettura medievale, ospita frequentemente installazioni monumentali e mostre temporanee di artisti provenienti da ogni parte del mondo. Attorno ad essa si susseguono gallerie d’arte, atelier, fondazioni culturali e spazi espositivi che rendono Pietrasanta un punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati d’arte contemporanea.

Il legame speciale con Fernando Botero

Tra tutti gli artisti che hanno scelto Pietrasanta come luogo di lavoro e di ispirazione, nessuno ha lasciato un’impronta così profonda quanto Fernando Botero. Il grande pittore e scultore colombiano, scomparso nel 2023 all’età di 91 anni, instaurò con la cittadina versiliese un legame speciale e duraturo. Pur mantenendo la propria residenza nel Principato di Monaco, trascorse lunghi periodi a Pietrasanta, dove trovò gli artigiani capaci di tradurre in marmo e bronzo la sua inconfondibile visione artistica.

L’affetto reciproco tra l’artista e la città fu tale che Pietrasanta gli conferì la cittadinanza onoraria, riconoscendo il contributo straordinario che egli diede alla sua notorietà internazionale. Ancora oggi il nome di Botero è indissolubilmente legato a quello della cittadina toscana.

Le opere di Botero a Pietrasanta: dal Guerriero alla Misericordia

Numerose opere dell’artista sono infatti disseminate nel tessuto urbano. Tra le più celebri vi è senza dubbio Il Guerriero, possente statua in bronzo che accoglie i visitatori all’ingresso del centro storico e che rappresenta una sorta di simbolico custode della città. Non meno significative sono le opere custodite nella Chiesa della Misericordia, dedicata ai Santi Biagio e Antonio Abate, dove Botero realizzò uno dei suoi interventi più originali e spiritualmente intensi. Qui è possibile ammirare gli straordinari affreschi che reinterpretano episodi della tradizione cristiana secondo il linguaggio figurativo dell’artista colombiano. Ad essi si aggiungono la suggestiva Porta del Paradiso e la Porta dell’Inferno, opere monumentali che fondono spiritualità, ironia e maestria tecnica in una sintesi di grande efficacia espressiva.

Ma il rapporto tra Botero e Pietrasanta non si esaurisce in questi capolavori. Altre sculture e testimonianze del suo passaggio sono visibili in vari punti della città, contribuendo a creare un percorso artistico che attira ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Per gli ammiratori del maestro colombiano, Pietrasanta rappresenta quasi un luogo di pellegrinaggio culturale, dove è possibile cogliere il dialogo profondo instauratosi tra l’artista e il territorio.

Fernando Botero, nato a Medellín nel 1932 e orgoglioso delle proprie radici italiane, trovò infatti in Versilia non soltanto eccellenti collaboratori tecnici, ma anche un ambiente umano e culturale capace di accogliere e valorizzare la sua creatività. Le botteghe artigiane, i fonditori, gli scalpellini e gli specialisti della lavorazione del marmo contribuirono alla realizzazione di molte delle sue opere monumentali oggi esposte nei principali musei e spazi pubblici del mondo.

Perché visitare Pietrasanta

Visitare Pietrasanta significa dunque compiere un viaggio nel cuore dell’arte contemporanea, in una città che ha saputo preservare il proprio patrimonio storico senza rinunciare all’innovazione culturale. Significa anche rendere omaggio a Fernando Botero, il cui spirito continua a vivere tra le piazze, le chiese e le sculture di questa straordinaria capitale dell’arte, dove la bellezza sembra essere parte integrante della vita quotidiana.

Oreste Foppiani

Oreste Foppiani è Visiting Research Fellow e professore associato di Storia e Politica internazionali presso il Robert Schuman Centre for Advanced Studies dello European University Institute (www.eui.eu). Ha insegnato o diretto progetti di ricerca in diversi atenei tra Ginevra, Milano, Tokyo, Washington e New York. Membro dell'Association Genevoise des Journalistes (RP Impressum) e dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna (2004-2018), è stato corrispondente permanente di Libertà presso l'Onu di Ginevra dal 2008 al 2016.

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