Antonio Natale, umanità e sentimento

Antonio Natale, umanità e sentimento

Antonio Natale è conosciuto come l’artista delle banconote. Originario di Foggia, dal 1997, dipinge esclusivamente su banconote fuori corso provenienti da varie parti del mondo. La sua arte è stata definita da alcuni critici ” POP ART MEDITERRANEA ” e le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private nonché di Musei e Fondazioni internazionali. Ha ricevuto molti premi e riconoscimenti tra i quali l’ ARGOS HIPPIUM nel 2017 per meriti artistici sulla scena internazionale, THE GOLDEN PALETTE nel 2020 a Lugano, in occasione del 4th INTERNATIONAL ARTS AWARDS  e lo SPECIAL PRIZE al MELLOW ART AWARD ASIA nel 2021.

Lo abbiamo incontrato a Ginevra.

Da dove nasce la tua passione per l’arte?

La mia non è veramente una passione. Dipingere è sempre stato un bisogno fisiologico che si è rafforzato in me nel momento in cui ho capito che riuscivo a comunicare con il mondo attraverso i miei disegni ed i colori. La passione è arrivata dopo, negli anni, quando ho capito che, oltre che a comunicare attraverso i miei dipinti, riuscivo anche a toccare e svegliare gli animi spenti di alcuni esseri umani. Quindi la mia arte ora la definirei una Missione, come del resto dovrebbero essere tutte le forme d’arte.

Perché dipingere su banconote?

L’ idea di dipingere su banconote non è nata per caso.
In quel lontano 13 maggio del 1997 si sono congiunti 3 fattori importanti: il viaggio, il denaro e la mia arte. Prima di dipingere su banconote, rendevo visibili le mie sensazioni su carte geografiche delle città che visitavo, come in un diario di bordo. Viaggiando collezionavo banconote, ritenendole gli unici testimoni silenziosi della nostra storia. Dopo molti anni, esattamente il 13 maggio 1997, guardando una banconota italiana con sopra un numero telefonico ed un messaggio ho pensato che se la banconota poteva essere il vettore per un messaggio, perché non poteva esserlo per un mio dipinto?

C’é un’opera a cui sei particolarmente legato ?
È difficile sceglierne una, è come dire ad una madre qual è il suo figlio prediletto.
Tutte le mie opere hanno le loro storie e tutte hanno sempre interagito con me a 360 gradi.
Ma, effettivamente, ci sono alcune che mi sono rimaste dentro, come per esempio ” I RICORDI DI UNA VEDOVA “, un’opera del 2016 ora in una Collezione privata
.

La storia di una casa abbandonata diventa arte

Molti anni fa ero ospite di amici in un paesino del Gargano,  nel nord della Puglia. Mentre eravamo a cena, il padrone di casa ci disse che nei giorni successivi,  una piccola casa lì vicino sarebbe stata rasa al suolo per dare spazio ad appartamenti. Incuriosito da questa notizia, chiesi maggiori informazioni su chi erano i proprietari,  gli eventuali eredi, ma senza avere risposte. Era una casa abbandonata da tantissimi anni. Incuriositi, decidemmo di fare un sopralluogo armati di torce . Porte e finestre erano aperte, dentro vecchi mobili usurati dal tempo giacevano in mezzo a polvere e detriti di ogni genere. M’ incuriosì la vista di un vecchio baule abbandonato in un angolo del sottoscala. Decisi di aprirlo e trovai una quantità enorme di vecchi libri, cartoline e lettere.

Presi la prima e notai che era una lettera d’amore scritta da una ragazza al suo amato partito al fronte durante la seconda guerra mondiale. Era la lettera di una ragazza per il suo fidanzato che non era mai arrivata a destinazione. Una lettera tornata al mittente… C’era scritto: ” …il mio amore per te sarà eterno, sapendo che mai più ti rivedrò, mai più..”


Presi quella lettera e la conservai come una reliquia. Nel 2016 decisi di darle il giusto onore creando un’opera intitolata ” I RICORDI DI UNA VEDOVA” dove, sulla fronte del ritratto femminile, compare un pezzo di quella lettera. Dovevo dare a quella ragazza innamorata la giusta gloria…
Il suo nome era Grazia, aveva 17 a
nni”

Russia e Ucraina nelle opere di Antonio Natale

Ci sono due opere realizzate in differenti periodi che sono particolarmente attuali. Si tratta de IL SOGNO DI TATJANA, 2012, un acrilico su otto banconote originali russe del 1905, mentre la seconda, I FIORI DI TATJANA,  é un acrilico su tre banconote originali ucraine, del 2022. “Quest’ultima, è dedicata a chi in questo momento sta subendo di più  la follia umana: donne e bambini ucraini”.

Due opere su banconote di 2 Paesi attualmente in guerra, Russia e Ucraina, ma con un unico comune denominatore: la pace e con un unico obiettivo: contro ogni forma di guerra e di violenza. 

Un tour per la Svizzera

Antonio Natale sarà in giro con le sue opere per la Svizzera ancora per molto. E tornerà presto a Ginevra. Il 28 e 29 aprile sarà ospite presso il Casino du Lac di Ginevra. Il 23 giugno, inaugurerà un’altra personale presso Le CERCLE DE LA TERRASSE di Ginevra.

Samantha Gatto

Samantha Gatto, nata a Ginevra il 23 aprile 1985, dopo aver trascorso i primi dieci anni in Svizzera, ha voluto proseguire i suoi studi artistici tra Milano e Roma, dove ha ottenuto il suo diploma in Storia dell’Arte con specializzazione in Beni Culturali. Nel 2009, torna a Ginevra per lavoro e sceglie di intraprendere una carriera in ambito amministrativo. Parallelamente, mantiene un forte legame con Roma, continuando a coltivare la sua passione organizzando mostre sull’arte contemporanea e allo stesso tempo si cimenta in ambito giornalistico con la pubblicazione di diversi articoli su testate locali.

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