
Petizione: stop al volantinaggio selvaggio
Chi abita a Ginevra ne sa qualcosa. Abbiamo tutti attaccato diligentemente alla propria buca delle lettere l’etichetta “Pas de publicité”. Nulla da fare. Ci si ritrova dopo alcuni giorni di assenza, con una quantità sconsiderata di volantini di varia foggia che nascondono la corrispondenza importante. Come dire stop al volantinaggio selvaggio?
La Voce di Ginevra lancia la petizione ecologista di proibire la distribuzione di volantini non richiesti nella buca delle lettere dei condomini. Dal 2 giugno al 2 luglio di quest’anno abbiamo recuperato in una casella delle lettere un chilo di carta di pubblicità. E le foto lo dimostrano.

Stop al volantinaggio selvaggio a Ginevra
Sono varie le aziende che fanno oggi ricorso a questo strumento di dubbia efficacia vista l’incombente digitalizzazione della nostra vita. Almeno si rispetti il desiderio di non ricevere queste comunicazioni invadenti. Per non parlare poi dei vari giornali gratuiti infarciti a loro volta di dépliant di prodotti elettronici e altro e che finiscono regolarmente, a intasare il grosso cassetto che tutti i condomini ginevrini hanno sotto le buche delle lettere. Un chilo è soltanto la carta, poi bisogna contare il costo di trasporto dallo stampatore al centro di distribuzione e infine la distribuzione stessa che avviene almeno nel Cantone di Ginevra su scala capillare. Inquinamento e alberi a non finire.
Quante sono le buche delle lettere a Ginevra? Secondo le statistiche del cantone nel 2018 tutto il territorio ginevrino contava 194’900 buche delle lettere per 458’600 persone. Il che vuol dire grosso modo che ogni mese 195 tonnellate di carta intasano le buche delle lettere: 70’000 tonnellate all’anno… il famoso transatlantico Titanic aveva una stazza di 45’000 tonnellate! La carta sprecata ogni anno nel cantone per queste insopportabili pubblicità è pari al peso di una volta e mezza il transatlantico affondato.