Elezioni italiane a Ginevra

Elezioni italiane a Ginevra

Il 25 settembre l’Italia torna al voto per eleggere il nuovo Parlamento.

Un voto importante anche i cittadini italiani residenti all’estero ( e anche coloro che si trovano temporaneamente fuori sede) che potranno far sentire la propria voce.

Per gli elettori iscritti all’AIRE, oltre 105.000 a Ginevra, Vaud e Vallese è previsto il voto per corrispondenza. Dal 7 settembre tutti coloro che sono iscritti ed avranno aggiornato il proprio indirizzo, riceveranno il plico elettorale. Per chi, invece, volesse votare in Italia il 25 settembre, occorre fare una dichiarazione scritta entro il 31 luglio.

Per aggiornare i dati basta collegarsi al portale Fast it

Elezioni politiche: opzione di voto

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le
spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli
elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge
459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di
viaggio, in classe economica.

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022, nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, legge 27 dicembre 2001, n. 459), ricevendo
il plico elettorale contenente le schede per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero. Per esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, tali elettori dovranno far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro mercoledì 24 agosto 2022. L’opzione (esercitabile tramite il modulo allegato o in carta libera) deve essere inviata al Comune per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano, sempre al Comune, anche da persona diversa dall’interessato.

L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero di trovarsi – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

Per info sulle elezioni: ginevra.elettorale@esteri.it

Redazione

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