La fabbrica di Dante

La fabbrica di Dante

In occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, la Fondation Martin Bodmer di Ginevra ha voluto celebrarlo con una mostra eccezionale, tra le più importanti mai dedicate a Dante.

La Fabrique de Dante è visitabile fino al 28 agosto 2022. Un’occasione unica per scoprire lati inediti del poeta e delle sue opere ma soprattutto per viaggiare veramente all’interno delle mente di Dante Alighieri.

Attraverso manoscritti e rare copie mai esposte prima, questa mostra immerge il visitatore a riflettere su cosa significa leggere Dante oggi attraverso tre temi principali: il grande lettori storici del poeta toscano, da Lord Byron a Jose Luis Borges; la biblioteca di Dante e le fonti letterarie che ce l’hanno composto e, infine, la storia della costituzione del corpus dantesco attraverso i secoli.

Tra le più importanti esposizioni dedicate al sommo poeta

Paola Allegretti, membro del Consiglio Scientifico della società dantesca italiana racconta:

“L’idea chiave della mostra « La fabrique de Dante » era di presentare una mostra originale e sorprendente, cioè di presentare Dante in modo diverso. Nel 2021, l’anno in cui tutti celebrano il fondatore della lingua italiana, il padre della nazione o il genio assoluto, abbiamo cercato di far scendere dal piedistallo l’illustre poeta toscano per rendergli omaggio a modo nostro. L’altro Dante che avevamo in mente è anche quello che ci sfugge nonostante quasi 700 anni di esegesi. Una figura che nonostante gli sforzi dell’industria filologica rimane in parte misteriosa. Il mistero inizia – e non è un dettaglio minore – con l’immagine fisica dell’autore della Commedia.

Questa immagine, diventata una specie di “marchio di fabbrica”, è stata infatti inventata da Botticelli 150 anni dopo la morte di Dante. Il grande artista rinascimentale forgiò l’indimenticabile volto del poeta con il suo naso aquilino e l’aspetto antiquato, un volto basato soltanto sull’immaginazione del pittore data l’assenza di una maschera mortuaria che conservasse i tratti di Dante”.

Pezzi originali mai esposti prima

Tra i pezzi in mostra si trova l’opera originale del celebre ritratto realizzato da Sandro Botticelli del poeta nel 1495. Dante non era solo un eccellente conoscitore della medicina, ma era anche in contatto diretto con i morti. Che gli parlano e gli rivelano elementi del passato e del futuro.

“Collegare Dante a pratiche necromantiche non equivale a trasformarlo a posteriori in un personaggio da romanzo gotico ma indica comunque un problema storico. Si può insomma accostare la Commedia alle usanze e alle mentalità complesse proprie del Medioevo? Come in tutta la mostra strutturata sulla base della numerologia (33 + 33 + 24), la numerologia di Dante, anche in quest’ultima sezione la nostra intenzione è rendere più complessa l’immagine di Dante e della sua opera, che non smette di sorprenderci e sfidarci”.

Un’invito alla comunità italiana di Ginevra

La grande comunità italiana a Ginevra può approfittare, ancora una volta, della figura e del patrimonio di questo universale artista italiano e partecipare a omaggi programmati a livello internazionale in questa importantissima occasione.

Nelle prossime settimane La Voce di Ginevra ospiterà un’intervista completa a Paola Allegretti, membro della Società Italiana Dantesca che descriverà nel dettaglio lacune delle opere in mostra, quelle che meritano veramente una visita dal vivo. L’invito a visitare l’esposizione è rivolto a tutti gli italiani che vivono nel cantone di Ginevra e dintorni.

Tutte le informazioni per prenotare la visita le trovate qui.

Paola Proietti

Romana, classe ’77, giornalista professionista dal 2008, ha lavorato per radio, televisione, web e anche la vecchia carta stampata. Conduttrice, redattrice, speaker, ghost-writer, ha avuto esperienze anche come addetto stampa e organizzatrice di eventi. Dal 2014 è reporter freelance e videomaker. Adora il giornalismo d’inchiesta, tanto che nel 2005 ha vinto il premio ILARIA ALPI per aver portato alla luce un giro di doping in una società di ciclismo giovanile. Da sette anni vive in Svizzera, dove opera principalmente come giornalista e video maker per testate web. E’ mamma di due bambine e organizza eventi culturali con il Gruppo genitori Ginevra.

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